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La Gazzetta del Mezzogiorno - Basilicata

Trasporto pubblico, a Potenza la società Miccolis «diffida» il Comune

«Grave incertezza in ordine alla continuità del servizio pubblico e alla tutela dei livelli occupazionali». La questione del trasporto pubblico locale continua ad agitare la Basilicata. Se a Matera la società Miccolis, in vista della cessazione del servizio del trasporto urbano previsto per il 30 giugno prossimo avvia le procedure di licenziamento per 68 dipendenti, a Potenza, invece, diffida nuovamente il Comune e la Regione, “ognuno per propria competenza, a procedere alla sottoscrizione del contratto di servizio relativo al Lotto 4 (quello che riguarda il servizio urbano del capoluogo ndr) entro e non oltre 10 giorni”. Avvertendo le Istituzioni interessate che “in difetto del riscontro del termine” non solo “attiverà le procedure conseguenti alla cessazione del servizio al 30 giugno 2026, con inevitabili ricadute occupazionali” ma provvederà anche “a segnalare la condotta alla Procura regionale della Corte dei Conti per la verifica del danno erariale; proporrà ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l’accertamento dell’obbligo di contrarre ed agirà per il risarcimento integrale dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dall’illegittima inerzia dell’Amministrazione”. Insomma, una situazione complessa che rischia di ribaltarsi sul servizio di trasporto pubblico nel capoluogo e sugli stessi lavoratori. Questo perché l’attuale servizio scadrà tra circa due mesi e mezzo e non potrà essere prorogato. Di qui, la sollecitazione della Miccolis a cui, dopo la gara regionale, è stato aggiudicato definitivamente il servizio il 13 marzo dell’anno scorso. Secondo le norme del Capitolato speciale prestazionale il contratto doveva essere sottoscritto entro 60 giorni, ma a distanza di oltre un anno questo non è avvenuto. E così dopo la prima diffida della Miccolis dello scorso febbraio, nei giorni scorsi, è stata protocollata una nuova diffida e la messa formalmente in mora. Chiedendo anche al prefetto di Potenza, Michele Campanaro, sulla base delle “funzioni di garanzia dell’ordine pubblico e della continuità dei servizi essenziali, di voler attivare ogni iniziativa ritenuta opportuna al fine di scongiurare l’interruzione del servizio di trasporto pubblico urbano”. Cosa farà il Comune di Potenza lo si capirà nei prossimi giorni. Di certo, da tempo il sindaco Vincenzo Telesca ripete che, per problemi di taglio al bilancio, il “contratto lo può firmare ma decurtato di 650mila euro”. Intanto, resta delicata anche la situazione a Matera dove, a seguito dell’aggiudicazione del servizio ad un’altra azienda, la Miccolis ha avviato la procedura di licenziamento collettivo. “Ci preoccupa il preavviso di licenziamento perché è prodromo ad un periodo non facile. Il primo luglio, giorno del trasferimento del servizio, è molto vicino ed il Comune di Matera non ha ancora ricevuto il contratto per la firma. La settimana prossima ci sarà un nuovo incontro in Regione tra sindacati, aziende e comune di Matera – sottolinea il segretario generale della Fit Cisl Basilicata, Sebastiano Colucci - Come ripetiamo da tempo non dobbiamo dimenticare che il passaggio al nuovo gestore avverrà in un momento particolarmente importante per la città di Matera: quello dei giorni della tradizionale Festa patronale della Bruna, evento che richiama migliaia di visitatori e cittadini e durante il quale il servizio di trasporto pubblico urbano riveste un ruolo fondamentale per la mobilità, soprattutto in considerazione della chiusura al traffico di ampie aree del centro storico”.