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La Gazzetta del Mezzogiorno - BAT

Riccardo Di Teo, da Andria in giro per il mondo a piedi: «Cammino per chi non può più muoversi per colpa del Parkinson»

Attraverserà cinque continenti a piedi l'andriese Riccardo Di Teo, 40 anni. Non un semplice viaggio di piacere, ma un modo per  sensibilizzare sulla malattia di Parkinson e sostenere la ricerca attraverso la Fondazione Limpe e la Rete del Dono. La partenza è fissata per il 22 aprile da piazza Catuma: lì, dove Di Teo è cresciuto, lì dove tutto è iniziato. Sarà una traversata lunga anni in cui farà affidamento solo sull'aiuto delle persone, spinto dal desiderio di fare del bene e da una motivazione personale. Un familiare a cui è profondamente legato, infatti, vive da anni con il Parkinson: «Perciò ho deciso di trasformare il cammino in un messaggio concreto, raccontando una malattia del movimento per cui il movimento stesso resta una componente fondamentale della cura e della qualità della vita», racconta Di Teo. Ma dietro a questa scelta c'è anche una filosofia di vita: «È il mio sogno da quando ero piccolo - spiega il 40enne -. Tre anni fa ho aperto gli occhi e ho capito che la mia identità era legata esclusivamente al lavoro: facevo il macellaio, così l'8 febbraio di quest'anno ho lasciato tutto. Non ho avuto paura di farlo, il mio è un lavoro artigianale ricercatissimo quindi so che, in giro per il mondo, sarò sicuramente utile a qualcuno. Proprio in piazza Catuma c'era la macelleria di famiglia, è un luogo simbolico per me. Così con quello che ho messo da parte ho comprato l'attrezzatura e ho deciso di intraprendere questo viaggio. Dormirò in tenda, andrò sempre a piedi, mi affiderò soltanto all'umanità della gente. Credo molto alla connessione con le persone, agli incontri che questo genere di cammini ti offrono». Per i primi 10 mesi l'itinerario porterà Riccardo lungo strade, sentieri e paesaggi dell'Europa occidentale, dall'Italia all'Irlanda («Forse l'Islanda se il tempo lo permette»). Poi giù verso l'Europa orientale e la Turchia, dove comincerà il suo cammino attraverso l'Asia. Poi Australia, America e Africa. «Se ho paura per la situazione geopolitica? No, nel mondo ci sono più di 90 guerre. Sarò in costante collegamento con la Farnesina, avrò delle regole ferree.» L’impresa sarà raccontata sui social, sul profilo Instagram @walkric, con aggiornamenti sul percorso e sulla raccolta fondi. «Ogni passo che farò, ogni chilometro, ogni Paese che calpesterò sarà dedicato a tutte quelle persone a cui il movimento è stato loro negato».